Il resto è silenzio.- William Shakespeare
Il resto è silenzio.
È una bella prigione, il mondo.
Bisogna guardarsi bene dal concepire un'opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.
Se nel più fresco bocciolo si nasconde il verme edace, altrettanto nell'anime più elette si nasconde edace l'amore.
Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
Il mio slancio è infinito come il mare, e non meno profondo è il mio amore; più te ne dono più ne posseggo, perché entrambi sono infiniti.
Il silenzio è il maestro dei maestri perché ci insegna senza parlare.
Sigilla i discorsi con il silenzio, e il silenzio con il momento opportuno.
L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo.
Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Il silenzio fa sì che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza, una enorme sconsolata malinconia.
Succede il silenzio, ma come prima si soffoca, e nel cielo come prima i lampi frugano e frugano.
Troppe persone sono convinte che il silenzio sia un vuoto da riempire a tutti i costi, anche se non c'è niente di importante da dire.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.