filosofo tedesco
Offendere la gente è facile, ma è difficile se non impossibile migliorarla.
Ogni appagamento dei nostri desideri strappato al mondo è appena simile all'elemosina, che oggi tiene in vita il mendico perché domani ancor soffra la fame.
La musica è un quietivo della volontà; non lo redime per sempre dalla vita, ma solo per brevi istanti, e non è ancor una via a uscir dalla vita, ma solo a volte un conforto nella vita stessa.
Ogni religione positiva non è, propriamente parlando, che l'usurpatrice del trono che spetta alla filosofia. Per questo i filosofi la osteggeranno sempre, anche se dovessero considerarla un male necessario, una stampella per la patologica debolezza di spirito della maggior parte degli uomini.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Ogni testardaggine è basata sul fatto che la volontà ha usurpato il posto della conoscenza.
La massa ha scarsissima capacità di giudizio e assai poca memoria.
Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
I giornali quotidiani sono la sfera dei secondi dell'orologio della storia. Quest'ultima non soltanto è stata fabbricata di solito con metalli meno nobili di quelli delle altre due sfere, ma ben di rado indica il tempo giusto.
Più guardo gli uomini, meno mi piacciono. Se soltanto potessi dire la stessa cosa delle donne, tutto sarebbe a posto.
Più ristretto è il nostro campo di azione, di visuale e di relazioni, e più siamo felici.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
Quel che, quasi inevitabilmente, ci rende persone ridicole è la serietà con cui trattiamo ogni volta il presente, che reca in sé una inevitabile parvenza di importanza. Solo pochissimi grandi spiriti l'hanno superata, e da ridicole sono diventate persone ridenti.
Quello che abbiamo può non farci felici ma quello che ci manca ci fa sicuramente infelici.
La socievolezza di ognuno sta pressappoco in rapporto inverso con il suo valore intellettuale; "egli è molto insocievole" significa già quasi "egli è un uomo di grandi qualità".
Questo privilegio della previdenza l'uomo deve scontarlo con la tortura senza tregua della preoccupazione, che parimenti nessun animale conosce: essa è l'avvoltoio che rode il fegato dell'incatenato Prometeo.
L'infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
L'essere umano appare come una macchia ignominiosa nella natura.
Se la nostra vita fosse senza fine e senza dolore, a nessuno forse verrebbe in mente di domandarsi perché il mondo esista e perché sia fatto proprio così, ma tutto ciò sarebbe ovvio.