C'è della compassione nell'indifferenza.- Albert Camus
C'è della compassione nell'indifferenza.
Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.
La passione reale del ventesimo secolo è la servitù.
Dal momento in cui viene riconosciuto, l'assurdo diventa la più straziante di tutte le passioni.
Caro compatriota, devo umilmente confessarlo. Sono sempre stato pieno di vanità da scoppiare. Io, io, io, ecco il ritornello della mia cara vita, riecheggiante in tutto quel che dicevo.
Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.
La vita viene involgarita quando non esiste alcuna elementare considerazione per gli altri da parte delle persone.
Uno che muore non è una notizia, ma se si abbassano di dieci punti le borse è una tragedia! Così le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti.
Il connotato del morto è l'impassibilità: l'ignoranza e la dimenticanza o facilità a dimenticare, riducono noi vivi, per la quasi totalità delle esperienze (o relazioni) possibili, a una impassibilità analoga.
Promettere costa poco, si dice, se poi non si mantiene l'impegno. E non farlo? Costa ancor meno, praticamente niente, basta girarsi dall'altra parte.
Chi tranquillamente rinuncia al bene della vita, che odia l'esistenza quaggiù, talché vi preferisce un'infelice eternità, deve essere niente mosso dalla meno efficace e piú lontana considerazione dei figli o dei parenti.
Spesso non si parla per timore delle reazioni. Eppure si ferisce di più con l'omissione, l'indifferenza: espressioni della forma del più terribile disprezzo.
Uno cerca d'infischiarsene dell'opinione pubblica, ma non è facile. Quando ci è ostile, l'opinione pubblica provoca fatalmente in noi un antagonismo che turba.
Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano.
L'universo non è né ostile né amichevole. È semplicemente indifferente.
La solitudine si rivela più forte quando si tenta di contrastarla.