Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio?- Aldo Busi
Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio?
Ci si può mettere qui in pizzeria a forgiare aforismi sotto la spinta non di un'illuminazione ma di un singhiozzo da birra. È sempre stata la debolezza dell'intellettuale creativo piegare un rutto che non viene all'intelligenza che deborda.
L'Italia legale, dall'industria all'università, dalla cultura alla politica, era un immenso bacino geografico di ladrocinii. Si falsificava la vita in tutta omertà per meglio depredarla, asservirla, depistarla.
Non esiste la Natura, né quella dei Padri della Chiesa, né quella di Darwin, né quella del calzaturificio Valleverde, né quella del Mulino Bianco: esisti tu, pirla!
Scrivere rientra nelle prestazioni del trapezista da triplo salto mortale senza rete.
Il sesso è la droga dei poveri.
Il matrimonio è un esperimento chimico nel quale due corpi innocui possono, combinandosi, dare origine a un veleno.
Molti matrimoni al giorno d'oggi vanno a finir male per la ragionevolezza del marito più che per qualsiasi altra cosa. Come può una donna essere felice con un uomo che insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente razionale?
Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio perché fanno arrivare tardi alla cerimonia.
Nella vita coniugale, l'essenziale, è la pazienza. Non l'amore: la pazienza!
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Il fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende necessaria per entrambi i coniugi una vita d'inganni.
La cosa più importante per un buon matrimonio è quello di imparare a discutere in modo pacifico.
Il matrimonio non è un su e un giù, ma un fianco a fianco.
Del matrimonio non mi posso lamentare, almeno fino adesso, facendo le corna.
Sa qual è il vero fascino del matrimonio? È che rende l'inganno una necessità per le due parti.