Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.- Euripide
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
La cosa migliore è vivere nell'uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c'è per gli uomini.
Una mente titubante è un vil possesso.
Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.
I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Nel matrimonio cristiano, per esempio, non c'è una distinzione fra innamoramento, amore, voler bene e sessualità. Il sacramento implica tutte queste cose insieme.
Quella di sposarsi è sempre una sciocchezza, ma se un uomo la commette mentre si avvia alla vecchiaia, diventa addirittura fatale.
Gli uomini sono come aprile quando corteggiano, dicembre quando sono sposati; le donne sono maggio quando sono ragazze, ma il cielo cambia quando sono diventate delle mogli.
Per un uomo, il matrimonio significa rinunciare a quattro su cinque dei cassetti del comò; per una donna, rinunciare a quattro su cinque delle sue opinioni.
Sempre la stessa rovinosa caduta nei matrimoni, col tempo ci si concentra sui dettagli, perdendo di vista l'ambizioso progetto iniziale.
Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio perché fanno arrivare tardi alla cerimonia.
I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. É il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente.
Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
Un uomo non sa cosa sia la felicità fino a quando si sposa. Poi è troppo tardi.
Chiunque si sposi una terza volta non merita proprio nulla, che è esattamente ciò con cui si ritroverà.