La camera matrimoniale è la convivenza di brutalità e martirio.- Karl Kraus
La camera matrimoniale è la convivenza di brutalità e martirio.
Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
Quando brucia il tetto non serve né pregare né lavare il pavimento. Comunque pregare è più pratico.
Quando i diritti dell'uomo non c'erano ancora, li aveva il privilegiato. Questo era inumano. Poi fu stabilita l'eguaglianza, in quanto si tolsero al privilegiato i diritti dell'uomo.
La geniale capacità di dimenticare della donna è qualcosa di diverso dal talento della signora che non riesce a ricordarsi.
Mi piacciono le persone che non riescono a morire nel loro letto.
Entro un decennio nessun bambino andrà a letto affamato... nessuna famiglia dovrà preoccuparsi per il pane del giorno dopo.
In guerra mi ubriacavo di noia. Non puoi credere come ci possa ubriacare di noia; finisce che poi te ne stai a letto e tutto ti gira davanti agli occhi. Prova a bere tre secchie d'acqua tiepida, ti ubriacherai d'acqua... come di noia.
Quando sento i suoi passi avvicinarsi alla mia stanza, mi stendo sul letto, chiudo gli occhi, apro le gambe e penso all'Inghilterra.
Le frasi sciocche spesso hanno grande fortuna. Questa, per esempio, che abbiamo sentito migliaia di volte: «Hanno fatto il monumento a tanti e nessuno ha pensato a quello che ha inventato il letto».
Meglio dormire libero in un letto scomodo che dormire prigioniero in un letto comodo.
Per portarsi a letto Robert Redford è sufficiente dirgli che è colto.
Sì, pensò, tutto deriva dal fatto che non ti ho ucciso, e che sono venuto a letto con te. Ad ogni modo, in questo non ti sei sbagliata: sono cambiato. Ma non nel modo che credevi tu.
Che voluttà, mettersi con una donna nel letto di Procuste della propria visione del mondo.
Dante ammonisce che «seggendo in piuma in fama non si vien né sotto coltre».