Prima regola prudenza, la seconda audacia.- Alessandro Baricco
Prima regola prudenza, la seconda audacia.
Uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere.
Oggi la pace è poco più che una convenienza politica: non è certo un sistema di pensiero e un modo di sentire veramente diffusi.
Erano aspiranti lettori che non avevano mai aperto un libro.
Forse la vita alle volte ti gira in un modo che non c'è proprio più niente da dire.
Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non si riesce a evitare di farsi male.
Mi resi conto di avere una scelta. Potevo dileguarmi e continuare come programmato o andare con audacia alla porta e scoprire quale mai speranza si trovava all'interno.
L'audacia dei furfanti è fatta, per molta parte, della timidità degli onesti.
La fortuna arride agli audaci.
La fortuna aiuta gli audaci. Fortuna permettendo.
Il Mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell'Idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.
Decido di tenere la camicia per ricordarmi del motivo principale per cui ho scelto gli Intrepidi: non perché sono perfetti, ma perché sono vivi. Perché sono liberi.
Le persone che non fanno errori mancano di temerarietà e di spirito di avventura. Essi sono i freni sulle ruote del progresso.
Questo è coraggio basato sulla confidenza, non audacia. Ed è confidenza basata sull'esperienza.