Prima regola prudenza, la seconda audacia.- Alessandro Baricco
Prima regola prudenza, la seconda audacia.
Capiva solo che nulla è più forte di quell'istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell'istante per anni.
La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.
Forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano.
Si imparano un sacco di cose, avendo la pazienza di farlo.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
Se gli uomini sapessero tutto quello che pensano le donne, sarebbero venti volte più audaci.
Mi resi conto di avere una scelta. Potevo dileguarmi e continuare come programmato o andare con audacia alla porta e scoprire quale mai speranza si trovava all'interno.
Le decisioni impetuose e audaci in un primo momento riempiono di entusiasmo, ma poi sono difficili a seguirsi e disastrose nei risultati.
Competitività significa non tirarsi indietro quando bisogna regolare i conti con qualcuno; significa non sfuggire al confronto, reggere il conflitto e non voltare le spalle per convenienza.
Quello di cui hai paura è la paura e non gli aerei. Se vuoi non aver paura, devi volare. Siediti su un aereo convinto che niente succederà, e niente succederà.
Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.
Tutti gli sciocchi sono audaci.
Il successo è sempre stato figlio dell'audacia.
O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente.
Gli eroi non hanno buon odore.