Prima regola prudenza, la seconda audacia.- Alessandro Baricco
Prima regola prudenza, la seconda audacia.
La spettacolarità diventa un valore. Il valore.
È una cosa strana. Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo, sei sempre lì che lo guardi da fuori. Non ci sei mai stato dentro. È il tuo posto, ma tu non ci sei mai.
Si imparano un sacco di cose, avendo la pazienza di farlo.
Il destino non è una catena ma un volo.
Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette.
Non gli si presentava ostacolo che sembrasse insormontabile. Egli poteva venire sconfitto, come a volte è stato, ma non fuggì mai dalle avversità con impazienza, non scappò da nessun pericolo con codardia.
Questo è coraggio basato sulla confidenza, non audacia. Ed è confidenza basata sull'esperienza.
Tutte le scelte audaci partono da dentro.
L'ardimento che entra nella sfera del temerario ha più di follia che di valore.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.
Troppe volte, a grattare una donna spericolata, si scopre una ragazzetta spaurita.
L'audacia mantiene male le promesse.
Senza audacia, ed estrema audacia, non vi è bellezza.
Toscanini è stato un artista audace, che ha aperto le porte al repertorio contemporaneo, che ha formato le orchestre. Ma anche un uomo politicamente impegnato. Fino alla fine ha mantenuto lo slancio e il temperamento per cui era famoso, senza mai arretrare di un centimetro.