Meglio cinquant'anni d'Europa che un ciclo del Catai.- Alfred Tennyson
Meglio cinquant'anni d'Europa che un ciclo del Catai.
Vive più fede nell'onesto dubbio, Credimi, che in metà delle religioni.
Chi è saggio in amore, ama molto, dice di meno.
La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
Si racconta che il dolore ci rende saggi.
I governi europei non capiscono che io non combatto solo per il mio Panshir, ma per bloccare l'espansione dell'integralismo islamico scatenato a Teheran da Khomeini. Ve ne accorgerete!
Vogliamo essere europei di lingua italiana, piuttosto che italiani di lingua toscana.
Si tratta di rendere l'Europa una casa degna dell'uomo.
La costruzione dell'Europa è un'arte. È l'arte del possibile.
Il termine Europa allude evidentemente all'unità di una vita, di un'azione, di un lavoro spirituale.
Il mondo è perduto, l'Europa è in fiamme; dalle ceneri sorgerà un nuovo ordine di cose, o, meglio, l'antico ordine apporterà la felicità ai nuovi regni.
L'Europa non ha forse altri modi d'evitare di essere decomposta dall'influenza americana che attraverso un contatto nuovo, vero, profondo, con l'Oriente.
Al tempo di Lutero e di Calvino, l'Europa si faceva sterminare per stabilire se ci si salva con le opere e con la fede, o solo con la fede. Ma oggi nessuno darebbe una goccia di sangue per tutti i dogmi vecchi e nuovi.
Chi conosce la storia, in particolare la storia europea, saprà riconoscere che il dominio dell'istruzione o di governo di qualsiasi fede religiosa non è mai un affare felice per il popolo.
Già mezza Europa... è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull'orlo dell'abisso e canta, canta un inno ebbro come cantava Dimitri Karamazov. Il borghese oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo.