Mattino. La fine della notte e l'alba dello scoramento.- Ambrose Bierce
Mattino. La fine della notte e l'alba dello scoramento.
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.
Pulpito. Luogo sopraelevato cui ascendono persone giustamente preoccupate del fatto che la loro superiorità rispetto alla congregazione non venga altrimenti notata da nessuno.
Mascalzone. Gentiluomo alla rovescia, le cui qualità sono state accuratamente messe in mostra come le ciliege al mercato, e cioè con le più belle in alto e bene in vista, mentre poi qualcuno commette l'errore di aprire la cassetta dalla parte sbagliata.
Fantasma. Espressione materiale e visibile di una paura interiore.
Accusatore. Ex amico; persona a cui si è reso almeno un importante servizio.
È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d'ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino.