Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.- Ambrose Bierce
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.
Religione. Reverenza per l'Ente Supremo, nella misura in cui lo si concepisce a immagine e somiglianza dell'uomo. 2. Figlia della Speranza e del Timore che spiega all'Ignoranza la natura dell'Inconoscibile.
Pessimismo (s.m.). Atteggiamento filosofico imposto, a dispetto delle più radicate convinzioni, dalla scoraggiante prevalenza degli ottimisti con le loro speranze da spaventapasseri e i loro stolidi, esasperanti sorrisi.
Politica: Conflitto di interessi mascherato da lotta fra opposte fazioni. Conduzione di affari pubblici per interessi privati.
Arte. Parola che non ha nessuna definizione.
Investigatore. Funzionario incaricato dalla città o dalla contea di fare complesse indagini per scoprire che è stato commesso un delitto.
Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
La più alta forma di vanità è l'amore per la gloria.
Se non proprio col respiro, la vanità nasce con la stazione eretta.
La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Dove ci conduce la vanità? Il savio ha mille ragioni quando afferma che la vanità è la nemica della felicità.
Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro confusa vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.
Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze.
La vanità intelligente non esiste. È un istinto. Non c'è uomo che non sia prima di tutto vanitoso.
Purché un uomo non sia pazzo, si può guarirlo da ogni follia tranne la vanità.
La vanità della donna è un istrumento che anche un imbecille può suonare a piacere.