Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.- Ambrose Bierce
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.
Devozione. Leggera forma di aberrazione mentale provocata da cause diverse; in amore da un surplus di pressione sanguigna; in materia religiosa da dispepsia cronica.
Conoscente. Una persona che conosciamo abbastanza bene per chiederle un prestito, ma non abbastanza per prestarle dei soldi.
Ottimismo: la dottrina o il credo che tutto sia bello, incluso ciò che non lo è.
Divorzio: una ripresa di rapporti diplomatici e una rettifica di confini.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
La vanità, insaziato cormorano, consumato tutto il resto, addenta le sue viscere.
La generosità spesso non è altro che la vanità del donare.
Se non proprio col respiro, la vanità nasce con la stazione eretta.
Gratta la modestia del grande uomo, e verrà fuori la vanità della sciantosa.
La vanità, quando agisce su una mente priva di forza, produce danni di ogni genere.
Il massimo della vanità è scrivere i propri pensieri, nascondere il quaderno e sperare che qualcuno lo trovi.
In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
La vanità e la felicità sono incompatibili.
La vanità sovente, come la gelosia, coincide con l'orgoglio.