Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.— Ambrose Bierce
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.
Le calamità sono di due specie: la disgrazia che capita a noi, e la fortuna che capita agli altri.
Dolore. Stato d'animo particolare che può essere di origine fisiologica, se il corpo subisce qualche malanno, o psicologica, se ci tocca assistere alla fortuna di qualcun altro.
Sfortuna: il tipo di fortuna che non manca mai.
Moglie. Una donna con uno splendido avvenire dietro le spalle.
Incidente. Avvenimento inevitabile dovuto all'azione di immutabili leggi naturali.
La vanità è sempre un segno di bontà d'animo. Si vuole, in questo modo, il proprio bene solo nella misura in cui si vuole il bene degli altri.
La vanità è la passione dominante dell'uomo.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
Vi sarebbe un modo per risolvere tutti i problemi economici: basterebbe tassare la vanità.
Credo che in ogni vita ci siano periodi in cui un uomo esiste realmente, e altri in cui egli non è che un agglomerato di responsabilità, di fatiche e, per le teste deboli, di vanità.
La felicità non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell'amare.
Il vanitoso parlerà di una gaffe o di una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere di parlare della propria amata persona.
Se non proprio col respiro, la vanità nasce con la stazione eretta.
La altrui vanità urta il nostro gusto solo allorquando urta la nostra vanità.
Non c'è modestia senza vanità.