Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.- Ambrose Bierce
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.
Presente: quella parte dell'eternità che separa il regno della delusione da quella della speranza.
Zelo: malattia nervosa che colpisce talvolta i giovani e gli inesperti.
Audacia (s.f.). Una delle più notevoli qualità dell'uomo quando è in una posizione inattaccabile.
Chiaroveggente: persona, in genere donna, dotata della facoltà di vedere ciò che il suo cliente non vede, cioè anzitutto che è uno stupido.
Età avanzata. Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze.
L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
È un errore credere che la donna sia vanitosa; ossia, bisogna dire che la donna è vanitosa, ma l'uomo è assai più vanitoso della donna.
Vanità. Deferenza significa scomodatevi.
La più alta forma di vanità è l'amore per la gloria.
La vanità è una delle grandi virtù, eppure quanta poca gente riconosce in essa una qualità da ammirare e da emulare. Quanti uomini, quante donne hanno trovato la salute nella vanità! Eppure l'uomo mediocre va carponi alla ricerca della modestia!
La vanità intelligente non esiste. È un istinto. Non c'è uomo che non sia prima di tutto vanitoso.
L'ambizione non è che una semplice vanità passata di grado.
La vanità è sempre un segno di bontà d'animo. Si vuole, in questo modo, il proprio bene solo nella misura in cui si vuole il bene degli altri.