Ho sempre creduto che ad affascinare fosse l'artista che è in me.- Anaïs Nin
Ho sempre creduto che ad affascinare fosse l'artista che è in me.
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo era più doloroso del rischio necessario a fiorire.
La saggezza è una scorciatoia per la morte.
Ho fatto indietreggiare la morte a furia di vivere, soffrire, sbagliare, rischiare, dare e perdere.
Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare.
Quando in una donna l'erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione.
Il talento è un aspetto affascinante dell'essere umano. Difficile però da far emergere.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
Lei sa che cos'è il fascino: un modo di sentirsi rispondere di sì senza aver fatto chiaramente nessuna domanda.
Perché le donne affascinanti sposano sempre degli uomini insignificanti? Perché gli uomini intelligenti non sposano le donne affascinanti.
Il mare, una volta che ammalia, trattiene per sempre una persona nella sua rete di meraviglie.
L'Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile.
Faccio davvero fatica a pensare il nome di un uomo interessante che non beva.
La nostra fortuna con le donne è subordinata al nostro successo di esordienti che ci persuade di essere nati, almeno sotto questo punto di vista, fortunati. E di cui le donne subiscono il richiamo: è come ne portassimo addosso diciamo l'odore.
Il piccolo schermo è affascinante, immediato, coinvolge, appassiona; il suo vero difetto è la superficialità, non può approfondire, può solo innescare desideri.
Privato del suo mantello teologico Gesù diventa una figura più affascinante, perché più drammatica, più fragile, una figura da amare, che si capisce molto meglio senza fede.