Lo spirito mio sete ha di canti.- Antonio Fogazzaro
Lo spirito mio sete ha di canti.
Il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena.
In guerra e in amore sono le ritirate che scatenano le avanzate.
Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole.
Tante figure umane piene di rancori che si credevano eterni, di arguzie che parevano inesauribili, fedeli ad abitudini di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma universale potesse interromperle, figure non meno familiari di quegli alberi alle generazioni passate, e scomparse con essi.
Aveva del resto un inconscio bisogno di amare senza speranza per potersi poi compiangere, per la voluttà di un doppio intenerimento, verso una bella creatura e verso se stesso.
Lo spirito umano è un fenomeno collettivo, non può venir compreso come cosa individuale.
Calma di spirito: ogni passione spenta.
Qui c'è tutta la vita, ma sembra che lo Spirito Santo sia da qualche altra parte.
Per ogni dieci battute di spirito vi siete fatti cento nemici.
Il corpo, i sensi, devono cospirare insieme allo spirito.
Dobbiamo finalmente renderci conto del fatto che lo spirito, cioè l'unica cosa che il cristiano ama, non è niente, ossia che lo spirito è una menzogna.
Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
L'amore è essenzialmente adesione dello spirito a un corpo nudo.
Lo spirito olimpico non è né la proprietà di una razza, né di una era.
Chi desse retta alla critica corrente, dovrebbe adattarsi a credere anche questa incredibilissima cosa, che uno spirito piccolo possa comprendere, misurare e giudicare uno spirito grande.