L'uomo non va da nessuna parte. Tutto viene all'uomo, come il domani.- Antonio Porchia
L'uomo non va da nessuna parte. Tutto viene all'uomo, come il domani.
Chi fa un paradiso del suo pane, della sua fame fa un inferno.
Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
Ci vuole molto poco per riempire un grande cuore.
Se non ci dessero nulla coloro che non ci devono nulla, poveri noi!
La mia voce mi dice: "Cosi è tutto". E l'eco della mia voce mi dice: "Cosi sei tu".
Il futuro, da un certo punto in poi, è solo necessità di vivere al passato.
La mente che è ansiosa per gli eventi futuri è avvilita.
L'ottimismo è il belletto che ricopre gli inestetismi del futuro.
Chi ha compreso una volta che cosa sia veramente il bello si è guastato per il futuro tutte le gioie che l'arte gli poteva dare.
Non lasciare mai che il futuro ti disturbi. Lo incontrerai, se così deve essere, con gli stessi poteri della ragione che oggi ti armano contro il presente.
Volevano trasformare il loro presente in un futuro che avrebbe potuto sopravvivere alla loro morte.
Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.
L'attesa è il futuro che si presenta a mani vuote.
Il giorno del matrimonio non riesci mai a prevedere nemmeno lontanamente che un giorno o l'altro odierai il tuo sposo, che lo guarderai e rimpiangerai di avere anche solo scambiato una parola con lui, figuriamoci un anello e fluidi corporei.
Il mio dono è il futuro. Il mio dono è la salvezza. Il mio dono è l'Inferno.