Arte nata da un raggio e da un veleno.- Arrigo Boito
Arte nata da un raggio e da un veleno.
Come ti vidi mi innamorai. E tu sorridi perché lo sai.
Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno.
La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa.
Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.
Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto.
Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando.
Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento.
Da quando esiste Photoshop non siamo più disposti a concedere alla fotografia lo status di rappresentazione oggettiva della realtà.
Perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. È tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare.
La luce evidenzia ma, con l'ombra, elimina dando all'immagine valori di profondità, di terza estensione e possibilità sottrattive.