L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.- Arthur Schopenhauer
L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.
Nel mondo non si ha altra scelta che quella tra la solitudine e la volgarità.
L'ottusità dello spirito va sempre unita all'ottusità del sentimento e alla mancanza di sensibilità.
L'unico modo per liberarsi dalla depressione cosmica è essere ubriachi.
Riguardo all'apprezzamento della grandezza di un uomo, vale per la grandezza spirituale la legge opposta a quella della grandezza fisica; quest'ultima viene rimpicciolita dalla lontananza, l'altra invece ne viene ingrandita.
La bellezza dei ragazzi sta a quella delle ragazze come la pittura a olio sta a quella a pastello.
L'arte è una specie di impulso innato che cattura l'essere umano e lo trasforma nel suo stesso strumento. Per svolgere questo difficile compito gli è a volte necessario sacrificare la felicità e qualunque cosa che renda la vita degna di essere vissuta per l'uomo comune.
Uso troppo la ragione e poco l'istinto. L'istinto non mi fa mai sbagliare. La ragione quasi sempre.
Le donne possiedono un istinto fortissimo. Un istinto forte ed elementare.
Per imparare a migliorare la qualità delle nostre decisioni, dobbiamo accettare la natura misteriosa dei giudizi istantanei.
Noi giochiamo il senso della nostra vita ad un tavolo dove sono presenti i nostri istinti sotto forma delle icone che li rappresentano: Eros, il signore dei desideri; Narciso, l'amore verso di sé; il Caso, la fatalità; Edipo, la trasgressione. E infine la Morte.
Il buonsenso è istinto, e tanto buonsenso è genio.
Non si indaghi sui reati sessuali dei notabili. Distinti signori, d'istinti s'ignori.
Il sesso femminile, di statura bassa, di spalle strette, di fianchi larghi e di gambe corte, può essere chiamato il bel sesso soltanto dall'intelletto maschile obnubilato dall'istinto sessuale: in altre parole, tutta la bellezza femminile risiede in quell'istinto.
Ogni potenza aumenta l'azione delle sue forze via via che ne accentra la direzione: è questa una legge generale della natura che si impone all'osservatore e che un istinto più sicuro ancora ha fatto conoscere anche ai despoti più mediocri.
Un aspetto delle decisioni è che non sempre esse si basano su procedure logico-razionali, ma fanno capo all'istinto.