L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.- Arthur Schopenhauer
L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.
La lontananza che rimpicciolisce gli oggetti all'occhio li ingrandisce al pensiero.
In ogni arte la semplicità è essenziale.
Gli uomini sono per lo più così soggettivi che in fondo nulla ha interesse per loro se non unicamente loro stessi.
La religione, se è vietato, sotto la minaccia di pene tanto severe, farne oggetto di scherno, deve avere una coscienza veramente sporca.
Se una volta si lamentavano i peccati del mondo, oggi si guarda con orrore ai debiti del mondo e, come un tempo il giudizio universale, così oggi si profetizza la bancarotta universale dello Stato, sebbene, al tempo stesso, con la fiduciosa speranza di non dovervi assistere.
La creatività è un istinto, una necessità e la nevrosi è un blocco di tale istinto.
Quando un uomo ritiene di non appartenere a nulla, ciò che lo guida è il suo istinto e si curerà solo dei suoi bisogni egoistici, senza arrivare mai a certi valori, che obbligano alla rinuncia di certi piaceri e di certi desideri personali.
Normalmente l'istinto ti suggerisce cosa fare prima che la mente lo immagini.
Scrivi con furia, correggi con flemma.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
L'abitudine è una massima vivente diventata istinto e carne.
Diffidate dei primi impulsi: sono quasi sempre buoni.
L'uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L'uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po' di sicurezza.
L'istinto non è completamente soddisfatto se l'intera essenza dell'uomo, tanto mentale quanto fisica, non entra nella relazione.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.