Il matrimonio è una trappola che la natura ci tende.- Arthur Schopenhauer
Il matrimonio è una trappola che la natura ci tende.
Un dotto è colui che ha molto imparato, un genio, colui dal quale l'umanità impara ciò che il genio stesso non ha imparato da nessuno.
Anche per i più longevi, la vita è troppo breve in relazione ai progetti fatti.
Quando in sogni opprimenti e orribili l'angoscia tocca il grado estremo, è proprio essa che ci porta al risveglio, con il quale scompaiono tutti quei mostri notturni. La stessa cosa accade nel sogno della vita, quando l'estremo grado di angoscia ci costringe a spezzarlo.
Quando le leggi concessero alle donne gli stessi diritti degli uomini avrebbero anche dovuto munirle di un'intelligenza maschile.
Gli uomini completamente privi di genio sono incapaci di sopportare la solitudine.
Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli.
Uno scapolo è un uomo che ha tratto delle conclusioni dall'esperienza altrui.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.
Il matrimonio è popolare perché unisce il massimo della tentazione con il massimo dell'opportunità.
L'amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale.
Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine.
I curati si consolano di non essere sposati, quando ascoltano le confessioni delle donne.
È curioso: nel gioco del matrimonio le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.
Matrimonio o l'amore in conserva.
In procinto di contrarre un matrimonio bisogna porsi la domanda: credi tu di poter ben conversare fino alla vecchiaia con questa donna? Ogni altra cosa nel matrimonio è transitori, mentre la maggior parte del tempo della vita comune è presa dalla conversazione.