I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.- Arturo Graf
I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
È più facile passaggio dalla stima all'amore che dall'amore alla stima.
Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
Fate che il padrone ch'è in voi vi difenda dai padroni che possono essere fuori di voi.
Che giova l'abbondanza di beni materiali nell'inopia e nell'impotenza dello spirito? Non v'è peggior miseria che la miseria di certi ricchi.
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.
Nessuno può insegnarmi a giudicare, poiché devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni o cattivi.
Chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione.
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Non capite, se giudicate.
È raro non diventi criterio infallibile di verità quel giudizio che è nello stesso modo espresso dall'ignorante come dall'intelligente.
Non si dovrebbe mai esprimere con troppa precipitazione un giudizio sprezzante, neanche su esseri inferiori di altri pianeti.
Le persone più giudiziose che s'incontrano nella società sono gli uomini d'affari e gli uomini di mondo, che ragionano di quel che vedono e sanno, invece di far delle distinzioni sottili su come le cose dovrebbero essere.
Vedo che i giudizi degli uomini formano un tutto unico colle loro fortune e che i fatti esteriori si trascinano dietro le loro qualità intime, per degenerare ugualmente.
Giudichiamoci non già in base alla nostra cortesia, ma in base al nostro cuore.