Ecco il giudicio uman come spesso erra!- Ludovico Ariosto
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
Ben ch'esser donna sia in tutte le bande danno e sciagura, quivi era pur grande.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
Fu il vincer sempre mai laudabil cosa Vincasi o per fortuna o per ingegno.
Oh quante sono incantatrici, oh quanti incantator tra noi, che non si sanno!
È raro non diventi criterio infallibile di verità quel giudizio che è nello stesso modo espresso dall'ignorante come dall'intelligente.
Imparare ad ascoltare le parole degli altri, a leggere i libri e sospendere il giudizio sono questi gli strumenti per conseguire la capacità di giudizio degli antichi.
Non si dovrebbe mai esprimere con troppa precipitazione un giudizio sprezzante, neanche su esseri inferiori di altri pianeti.
Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!
Vedo che i giudizi degli uomini formano un tutto unico colle loro fortune e che i fatti esteriori si trascinano dietro le loro qualità intime, per degenerare ugualmente.
Non capite, se giudicate.
Se è povero di giudizio chi scambia il chimerico per l'ideale, anche più povero è chi scambia l'ideale per il chimerico.
È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.
Socratica è la consapevolezza della nullità di ogni giudizio in un senso più elevato di quanto possano stabilirlo il pro e il contro degli uomini. Il vero giudizio è pronunciato sin dall'inizio: esso mira a esaltare la vittima.