Ecco il giudicio uman come spesso erra!- Ludovico Ariosto
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
Entrò in un bosco, e ne la stretta via rincontrò un cavallier ch'a piè venia.
Fu il vincer sempre mai laudabil cosa Vincasi o per fortuna o per ingegno.
Senza il pane discerner da le giande, dal digiuno e da l'impeto cacciato, le mani e il dente lasciò andar di botto in quel che trovò prima, o crudo o cotto.
Ma ne li vizi abominandi e brutti non pur gli altri adeguò, ma passò tutti.
Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile, e l'invisibil fa vedere Amore. Questo creduto fu; che 'l miser suole dar facile credenza a quel che vuole.
Chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione.
Nulla, neppure un giudizio giusto, è più intelligente d'una sospensione del giudizio.
Fama e ricchezza, senza giudizio, non sono beni sicuri.
Imparare ad ascoltare le parole degli altri, a leggere i libri e sospendere il giudizio sono questi gli strumenti per conseguire la capacità di giudizio degli antichi.
Salire al soglio del giudizio di se stessi significa essere pervenuti a tal punto di resurrezione che si è sorpassato tutto il passato.
I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Vedo che i giudizi degli uomini formano un tutto unico colle loro fortune e che i fatti esteriori si trascinano dietro le loro qualità intime, per degenerare ugualmente.
È per il nostro senno come per i nostri orologi: nessuno funziona come un altro, eppure ognuno crede al suo.
Non capite, se giudicate.