Ecco il giudicio uman come spesso erra!- Ludovico Ariosto
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
Per amore venne in furore e matto, d'uom che sì saggio era stimato prima.
Ma ne li vizi abominandi e brutti non pur gli altri adeguò, ma passò tutti.
Ben ch'esser donna sia in tutte le bande danno e sciagura, quivi era pur grande.
Senza il pane discerner da le giande, dal digiuno e da l'impeto cacciato, le mani e il dente lasciò andar di botto in quel che trovò prima, o crudo o cotto.
Fama e ricchezza, senza giudizio, non sono beni sicuri.
È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.
Siamo cauti nei giudizi. Prima di dire che uno è stronzo bisogna leccarlo.
Non si dovrebbe mai esprimere con troppa precipitazione un giudizio sprezzante, neanche su esseri inferiori di altri pianeti.
Giudichiamoci non già in base alla nostra cortesia, ma in base al nostro cuore.
Socratica è la consapevolezza della nullità di ogni giudizio in un senso più elevato di quanto possano stabilirlo il pro e il contro degli uomini. Il vero giudizio è pronunciato sin dall'inizio: esso mira a esaltare la vittima.
I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
È un giusto giudizio dei dotti che gli uomini di tutti i tempi abbiano creduto che cosa sia bene e male, degno di lode e di biasimo. Ma è un pregiudizio dei dotti che noi adesso lo sappiamo meglio di qualsiasi altro tempo.
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.