Non capite, se giudicate.- Lev Tolstoj
Non capite, se giudicate.
La rivoluzione è l'ispirazione frenetica della storia.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
L'arte deve fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti.
Non solo gli uomini, ma anche gli animali nella vecchiaia diventano più buoni.
Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa.
Vedo che i giudizi degli uomini formano un tutto unico colle loro fortune e che i fatti esteriori si trascinano dietro le loro qualità intime, per degenerare ugualmente.
Non bisogna giudicare gli uomini dalla loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
Imparare ad ascoltare le parole degli altri, a leggere i libri e sospendere il giudizio sono questi gli strumenti per conseguire la capacità di giudizio degli antichi.
L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste la vera possibilità di giudizio, ma solo un riflesso.
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
È per il nostro senno come per i nostri orologi: nessuno funziona come un altro, eppure ognuno crede al suo.
Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!
Il giudizio è come lo spirito; colle donne chi ne ha lo perde, e chi non ne ha lo acquista... chi non ne ha!
Siamo cauti nei giudizi. Prima di dire che uno è stronzo bisogna leccarlo.
Non si dovrebbe mai esprimere con troppa precipitazione un giudizio sprezzante, neanche su esseri inferiori di altri pianeti.