Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.- Benito Mussolini
Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Il contadino deve rimanere fedele alla terra, dev'essere orgoglioso di essere contadino, fiero di lavorare il suo campo, né cercare altrove una vita più facile perché una vita più facile non esiste.
Governare l'Italia non è impossibile, è inutile.
Rinunciare alla lotta significa rinunciare alla vita.
O l'amicizia preziosa o l'ostilità durissima.
Se un uomo perde il suo rispetto per qualsiasi forma di vita, egli perderà il rispetto per tutte le forme di vita.
Una società si risana con dei modelli e con il rispetto delle regole. Da noi manca sia l'uno che l'altro.
Ogni dolore ha la propria sacralità.
L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura.
Il bambino ha diritto a tutto il rispetto.
Dopo i padri si hanno a rispettare i padroni come se fossero i genitori medesimi.
Ho imparato a rispettare le idee altrui, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare.
Per me quello che conta, in una persona, non è che sia ebrea o cattolica, ma che sia degna di rispetto. E sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti.
Il carattere attivo dell'amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d'amore. Questi sono: la premura (o cura), il rispetto, la responsabilità e la conoscenza.