L'empatia è il lievito della politica.- Beppe Severgnini
L'empatia è il lievito della politica.
Nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. D'improvviso c'è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza.
L'Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile.
Una modica quantità di provocatori e molestatori è fisiologica. Facciamocene una ragione: l'uno per cento della popolazione è pazzo. Ha vissuto nel seminterrato per anni, e la mamma gli portava ogni giorno da mangiare. Due anni fa la mamma gli ha regalato la connessione a banda larga.
Di solito il motivo per cui chi scrive non dice qualcosa è questo: non sa cosa dire.
La precisione è la farina, senza la quale non si ottengono né pane né dolci.
La correttezza politica è tirannia educata.
Il duello tra morale e politica non è stato combattuto fino in fondo, a tutt'oggi; la conclusione non potrà essere una vittoria.
La politica scatena forze demoniache.
O l'uomo è obsoleto o lo è la guerra. La guerra è l'ultimo attrezzo della politica.
Il partito è una forma di organizzazione. Per certi aspetti l'organizzazione per eccellenza: quella su cui poggia il funzionamento strutturale del sistema politico.
Alla mia veneranda età accade di dover essere alle prese con i medici. Ma la malattia finisce per essere una cosa bellissima, quando aiuta ad allontanare la tentazione della politica.
Per essere grandi nella letteratura o per lo meno operarvi una rivoluzione sensibile bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.
Non mi piace quando la politica serve a far vedere le facce di onorevoli in televisione.
La gente a cui piacciono le salsicce e rispetta la legge non dovrebbe mai guardare come entrambe vengono fatte.
Quel che più spaventa nei partiti non è quello che dicono, è quello che trascurano o si rifiutano di dire.