Un programma politico non si inventa, si vive.- Don Luigi Sturzo
Un programma politico non si inventa, si vive.
Ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza.
La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore.
Chi ha fede muove le montagne; chi ha fede fa proseliti; chi ha fede vince le battaglie.
La mafia diventerà più crudele e disumana. Dalla Sicilia risalirà l'intera Penisola per forse portarsi anche al di là delle Alpi.
Lo Stato-centrismo è in crisi. Il mondo va verso una logica policentrica del potere. Nei prossimi decenni il potere non sarà più degli stati nazionali.
L'intelligenza non ha nulla a che vedere con la politica.
Negli uomini pubblici l'amicizia è o interessata o falsa, e sempre corta.
Gli effetti politici delle iniziative in rete sono ancora fortemente dipendenti dal modo in cui esse si concretizzano nel mondo reale.
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
L'apoliticità non esiste. Tutto è politica.
Un cattivo politico nominerà un pessimo dirigente della pubblica amministrazione, che a sua volta si contornerà di pessimi collaboratori e questo è un terribile effetto a cascata.
Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo.
L'Italia ha la classe politica che si merita (...) Siamo sicuri che ne troveremmo di migliori? E se ne trovassimo, che cosa, quale "popolo" rappresenterebbero?
La continuità tra il ventennio fascista e il trentennio democristiano trova il suo fondamento sul caos morale e economico, sul qualunquismo come immaturità politica e sull'emarginazione dell'Italia dai luoghi per dove passa la storia.