Un programma politico non si inventa, si vive.- Don Luigi Sturzo
Un programma politico non si inventa, si vive.
La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore.
Chi ha fede muove le montagne; chi ha fede fa proseliti; chi ha fede vince le battaglie.
È primo canone dell'arte politica essere franco e fuggire dall'infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso.
Il cattolicesimo è religione, è universalità; il partito è politica, è divisione.
Ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza.
Non ho mai osato essere radicale quando ero giovane per paura che potesse rendermi conservatore una volta anziano.
Le donne devono cominciare prima a liberarsi delle loro catene individuali (la lotta per l'aborto, per la parità salariale, ecc.) e in 'seguito' occuparsi di politica.
L'ultimo club di maschi e per maschi, un fortino ancora resistentissimo.
La politica è diventata così costosa che ci vogliono un sacco di soldi anche per essere sconfitti.
Sendo adunque uno principe necessitato sapere bene usar la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe et il lione; perché il lione non si difende da' lacci, la golpe non si difende da' lupi. Bisogna adunque essere golpe a conoscere e' lacci, e lione a sbigottire e' lupi.
Credo che la concretezza delle donne contribuisca a tenerle lontane dalla politica, vista come un luogo dove si chiacchiera molto ma si fa poco.
Un politico divide l'umanità in due classi: strumenti e nemici. Il ché significa che ne conosce una sola, la seconda.
Un cretino è un cretino. Due cretini sono due cretini. Diecimila cretini sono un partito politico.
La carica pubblica è l'ultimo rifugio del mascalzone.
Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.