Chi scrive chiaro, sa scrivere.- Beppe Severgnini
Chi scrive chiaro, sa scrivere.
Le recriminazioni sono àncore nella sabbia, impediscono di prendere il largo.
L'Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile.
Scrivere è come scolpire, bisogna togliere. È un esercizio faticoso, e qualcuno preferisce evitarlo. Ecco spiegata la massa di parole inutili a spasso per il sistema solare.
Viaggiare rende umili. Perché significa sbagliare, e ammettere i propri errori.
È un peccato che molti italiani non capiscano il fascino discreto del maltempo.
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
Scrivo, quindi sono.
In quel periodo scrivevo frasi così intelligenti che dopo qualche tempo, rileggendo, non le capivo più.
La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.
Scrivere è un'attività per invalidi compiaciuti che sublimano nei libri la frustrazione di non riuscire a vivere.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
Mi figuro, per un inestirpabile pregiudizio di scrittore, che nulla resterà non detto.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all'aristocrazia intellettuale di una nazione.
Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro.
Il vero amore per le nostre opere conserva sempre un occhio ironico e ilare.