È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.- Fernando Pessoa
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
L'azione è una malattia del pensiero, un cancro dell'immaginazione.
Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l'incapacità di pensare, l'amoralità e l'ipereccitazione.
Vorrei vivere diverso in paesi lontani. Vorrei morire altro fra bandiere sconosciute.
In alcuni il sentimentalismo mostra l'impossibilità di un uso attivo dell'intelligenza; in altri mostra l'assenza dell'intelligenza stessa.
Scrivere prosa non dovrebbe essere diverso dallo scrivere poesia; in entrambi i casi è ricerca d'un'espressione necessaria, unica, densa, concisa, memorabile.
Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo.
Di solito i blogger sono apprendisti-mancati-pretesi letterati che si dannano a cercare stima e fama in Internet. O signore e signorine che approfittano della copertura di un nickname, per sfogare umori e ardori, esibire dolciastre poesie o confidare i propri amori (di regola infelici).
Scrivere meglio significa contemporaneamente anche pensare meglio.
Suonare è un lavoro da duri. Anche scrivere è un lavoro da duri.
Poco e buono, dice el proverbio; è impossibile che chi dice o scrive molte cose non vi metta di molta borra, ma le poche possono essere tutte bene digeste e stringate; però sarebbe forse stato meglio scerre di questi ricordi uno fiore che accumulare tanta materia.
Meglio usare la penna che le mani, è un modo più elegante di dare cazzotti.
Uno stile casto e lucido è indicativo degli stessi tratti personali dell'autore.
Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.
Scrivo perché mi piace scrivere. E mi piace scrivere perché facendolo mi sento vivere oltre che esistere.