È più facile scrivere un libro che venderlo.- Aidan Chambers
È più facile scrivere un libro che venderlo.
Tutti noi che lavoriamo nel mondo dei libri sappiamo che l'incontro fra un autore e i lettori è il miglior modo per vendere i propri libri.
Il mio studio è l'unico luogo in cui quando sono solo sono del tutto me stesso, che per questa ragione è una stanza sacra nella quale porto pochissime persone.
Come puoi chiamarli amici se non conoscono il proprio sentimento.
Le stanze cambiano forma secondo chi ospitano.
Suonare è un lavoro da duri. Anche scrivere è un lavoro da duri.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Se posso mantenermi facendo lo scrittore, allora posso fare quello che voglio.
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
Scrivere è una cosa dannata: ti tira fuori quella sincerità che non ti concedi nella vita.
Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro.
Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene. Ogni costumatezza, ogni perfezionamento morale proviene dallo spirito della letteratura.
Scrivere lettere a mano è diventata un'anomalia, non si usa più.
Si impara più presto a scrivere in modo grandioso che a scrivere in modo lieve e semplice.
Scrivere è anche non parlare. È tacere. È urlare in silenzio.