Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.- Italo Calvino
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
Lo humor è il comico che ha perso la pesantezza corporea e mette in dubbio l'io e il mondo e tutta la rete di relazioni che li costituiscono.
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
L'unico modo di fuggire alla condizione di prigioniero è capire com'è fatta la prigione.
Un gentiluomo [...] è tale stando in terra come stando in cima agli alberi [...] se si comporta rettamente.
Il genere umano è una zona del vivente che va definita circoscrivendone i confini.
Scrivere è il novanta per cento di me. L'altro dieci è aspettare di scrivere.
L'atto di scrivere tende, per sé stesso, a logicizzare il pensiero.
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.
Ho scritto t'amo sulla sabbia. Del gatto.
Per scrivere bene, in versi come in prosa, niente eguaglia l'avere davvero qualcosa da dire.
Non devi fare altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase più sincera che sai.
Di solito il motivo per cui chi scrive non dice qualcosa è questo: non sa cosa dire.
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d'un atteggiamento psicologico, d'un rapporto col mondo, d'un'impostazione di voce, d'un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell'esperienza e di fantasmi dell'immaginazione, insomma di uno stile.
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.