Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.- Italo Calvino
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.
Non c'è linguaggio senza inganno.
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre.
È impossibile scrivere in pace se quello che si scrive vale qualcosa.
Scrivere è come scolpire, bisogna togliere. È un esercizio faticoso, e qualcuno preferisce evitarlo. Ecco spiegata la massa di parole inutili a spasso per il sistema solare.
Quando un matematico o un filosofo scrivono con nebbiosa profondità, dicono qualche sciocchezza: su questo non c'è pericolo di sbagliare.
Scrivere è nella mia natura.
Ho scritto questo racconto più lungo del solito, semplicemente perché non ho avuto il tempo per farlo più corto.
Un uomo semplice, un uomo che ha il coraggio d'avere una firma leggibile.
Scrivere è una cosa dannata: ti tira fuori quella sincerità che non ti concedi nella vita.
Scrivere è un'articolazione raffinata del pensare.
Oggi è riflettendo, scrivendo, partecipando democraticamente all'elezione dei governanti che si può sperare di far evolvere intelligentemente le cose... insomma, con un'azione a lunghissimo termine.
Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.