Scrivo, quindi sono.- Fausto Gianfranceschi
Scrivo, quindi sono.
L'uomo si adatta a tutto, anche ai propri simili.
La felicità? Basta non badarci per vivere meglio.
Sono un perdente. Qualcuno deve pur farlo.
Oltre all'attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come moriro? E il quando è meno preoccupante del come.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Scrivi con furia, correggi con flemma.
Di tutto quanto è scritto io amo solo ciò che uno scrive col sangue. Scrivi col sangue e allora imparerai che il sangue è spirito.
Scrivere è riuscire a dire le cose gravi con frivolezza e quelle leggere con gravità; ci vuole però, il senso dell'ironia e anche quello dell'autoironia.
Ogni stile di scrittura deve rivelare una certa affinità con lo stile lapidario, che è infatti l'antenato di tutti gli stili.
Chi scrive per il suo tempo, disperi di sopravvivergli.
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa.
Scrivere, si dice del resto, sarebbe una professione come tutte le altre. Il fatto che sia necessario dirlo, mai si oserebbe consolare in tal modo un ingegnere o un tornitore metallurgico, dimostra che non è così.
Scrivere è scolpire: occorre soprattutto togliere, con un obiettivo in mente e un po' di ironia nelle dita.