Scrivo, quindi sono.- Fausto Gianfranceschi
Scrivo, quindi sono.
Il buonismo è il lato viscido della cattiveria.
Il trionfo del nichilismo: si muore per niente, in incidenti.
Per quanto certe idee siano cattive, le persone che le rappresentano sono peggiori.
Se non riesci a odiare e a invidiare gli altri, essi ti odieranno e ti invidieranno per questo.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.
Mi sono sentito depresso come non mi sentivo dalla pubertà e ho riempito quasi tre taccuini per capire se era un Problema Mio o un Problema Loro.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
Scriverà cose degne di essere scritte soltanto colui che sia spinto esclusivamente dalla cosa che gli sta a cuore.
Di tutto quanto è scritto io amo solo ciò che uno scrive col suo sangue. Scrivi col sangue: e allora imparerai che il sangue è spirito.
Qualunque cosa un poeta scriva con entusiasmo e ispirazione divina è bello.
Scrivo perché mi piace scrivere. E mi piace scrivere perché facendolo mi sento vivere oltre che esistere.
La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all'aristocrazia intellettuale di una nazione.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.