Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.- Jane Austen
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
Uno non ama meno un luogo solo per averci sofferto, a meno che non sia stata tutta sofferenza, nient'altro che sofferenza.
La timidezza non è che la conseguenza di un senso di inferiorità. Se potessi convincermi che le mie maniere sono del tutto disinvolte e garbate, non sarei timido.
Le donne credono sempre che l'ammirazione significhi qualcosa di più di quello che è in realtà.
Com'è risaputo, gli affari possono portare denaro, ma l'amicizia raramente lo fa.
A che scopo dobbiamo vivere, se non per essere presi in giro dai nostri vicini e ridere di loro a nostra volta?
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d'un atteggiamento psicologico, d'un rapporto col mondo, d'un'impostazione di voce, d'un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell'esperienza e di fantasmi dell'immaginazione, insomma di uno stile.
L'atto di scrivere tende, per sé stesso, a logicizzare il pensiero.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Racconterò una mia storia, senza nulla dovere a nessun poeta che mi ha preceduto; su un carro solitario solcherò il cielo, con una barca tutta mia fenderò le onde.
Scrivo, quindi sono.
Scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino.
Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.
Ogni opera d'arte la sai quando ti diventa facile; quella dello scrivere quando ti diventa difficile.
Che non si pensa se non quando ci si siede per scrivere è la causa del gran numero di opere mediocri.