Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.- Alessandro Baricco
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un'illusoria consolazione.
Tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invano cerchiamo negli scaffali della nostra mente.
Oggi la pace è poco più che una convenienza politica: non è certo un sistema di pensiero e un modo di sentire veramente diffusi.
C'era anche un perché, ma non me lo ricordo. Non si ricordano mai i perché.
La saggezza è un rito inutile e la tristezza un sentimento inesatto.
Per scrivere bene, in versi come in prosa, niente eguaglia l'avere davvero qualcosa da dire.
Mi figuro, per un inestirpabile pregiudizio di scrittore, che nulla resterà non detto.
Ogni opera d'arte la sai quando ti diventa facile; quella dello scrivere quando ti diventa difficile.
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.
Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
Quando un matematico o un filosofo scrivono con nebbiosa profondità, dicono qualche sciocchezza: su questo non c'è pericolo di sbagliare.
C'è solo una cosa su cui scrivere: il cuore umano in conflitto con se stesso.
È chiaro quanto di più crudele è la penna che la spada.