Scrivere è profanare, e i ricordi scritti sono ricordi persi.- Aldo Busi
Scrivere è profanare, e i ricordi scritti sono ricordi persi.
La destra è sempre fattuale, la sinistra sempre ideale, un ideale che spetta sempre agli altri rispettare e applicare.
Scrivere rientra nelle prestazioni del trapezista da triplo salto mortale senza rete.
Quando scrivo un romanzo, lo sento riuscito se sono riuscito ad andare al di là di me stesso e, quindi, se sono entrato nella carne viva dell'umano.
Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
Perché non ho scritto La Divina Commedia? Perché non c'ho pensato.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.
Sfido chiunque nel suo momento più buio a scrivere le cose che lo rendono felice, anche quelle sciocchezzuole come l'erba verde o una conversazione amichevole con qualcuno in ascensore. Incomincerà a rendersi conto di quanto è ricco.
Nello scrivere tenetevi lontani da ogni eccesso di stile e di passione e farete cosa utilissima e onestissima.
Se lo scrittore utilizza le parole per creare le sue opere, il fotografo, visto che scrive con la luce, dovrà essere sensibile ai mutamenti della luce stessa.
Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.