Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.- Karl Kraus
Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
Talvolta la donna è un utile surrogato della masturbazione. Naturalmente ci vuole un sovrappiù di fantasia.
La morale è la tendenza a buttare via il bambino con l'acqua del bagno.
Io so soltanto che preferirei parlare con te, ma siccome sono costretto a scrivere perché sei distante un milione di chilometri... allora devo scrivere qualunque cosa, qualunque cosa o tutto, così come viene.
Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Scrivere non è una professione, ma una vocazione all'infelicità. Non credo che un artista possa mai essere felice.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.
Forse ho un carattere complicato, ma se non metto le cose nero su bianco non riesco a pensare.
Di tutto quanto è scritto io amo solo ciò che uno scrive col sangue. Scrivi col sangue e allora imparerai che il sangue è spirito.
Bisognerebbe scrivere ogni volta come si scrivesse per la prima e per l'ultima volta. Dire quanto sarebbe giusto per un congedo e dirlo così bene come per un debutto.
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
Scriverà cose degne di essere scritte soltanto colui che sia spinto esclusivamente dalla cosa che gli sta a cuore.