La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.- Beppe Severgnini
La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.
Nessun popolo al mondo si lascia imbrogliare con la classe degli italiani. Non siamo ingenui, tutt'altro. Siamo dei signori che, nell'esser vittime di piccoli inganni, vedono la prova della propria nobiltà.
Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti.
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.
La precisione è la farina, senza la quale non si ottengono né pane né dolci.
Viaggiare è un atto di umiltà. Chi è convinto di sapere tutto, preferisce non muoversi da casa.
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Devi essere in grado di tollerare ciò che non ti è necessariamente gradito; in tal modo sarai libero.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
L'uomo ha bisogno di trovare un senso e il senso ognuno lo trova e lo dà a quello che fa, quindi un senso ce l'ha per lui. Però non puoi venirmi a dire che il senso giusto è il tuo, ognuno troverà il suo senso, ci vuole tolleranza.
Sono prima di tutto un cristiano. Ma credo nella tolleranza religiosa e nel trovare i punti in comune tra tutti noi.
Se dovessimo tollerare negli altri tutto quello che permettiamo a noi stessi, la vita non sarebbe più sopportabile.
Nessun male può derivare dalla sua inibizione più perniciosamente che dalla sua tolleranza.
La tolleranza generale riguardo al chiasso inutile, ad esempio riguardo allo sbattere le porte, abitudine oltre modo maleducata e volgare, addirittura un sintomo dell'ottusità generale e della povertà di idee.
La discordia è la piaga mortale del genere umano, e la tolleranza ne è il solo rimedio.