La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.- Beppe Severgnini
La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.
L'Inter è Ettore la Juve Achille. Ettore è fascinoso, eroico, sfortunato. Achille è forte, permaloso, raccomandato dagli dei (allora non si sapeva ancora come funzionassero questi aiuti del cielo).
Di solito il motivo per cui chi scrive non dice qualcosa è questo: non sa cosa dire.
Cercare, preparare, disporre, controllare, ricordare, mantenere le promesse costa fatica.
La precisione è la farina, senza la quale non si ottengono né pane né dolci.
Nessun popolo al mondo si lascia imbrogliare con la classe degli italiani. Non siamo ingenui, tutt'altro. Siamo dei signori che, nell'esser vittime di piccoli inganni, vedono la prova della propria nobiltà.
L'America è un elefante che può permettersi qualsiasi lusso, anche il lusso della tolleranza. E se la critichi non sente neanche il solletico, se lo sente ne ride come di un pizzicorino sotto l'ascella.
Il giornalismo è un mestiere che amo, quindi anche i sacrifici mi sembrano tollerabili.
Si può tollerare un falso indovino. Ma bisognerebbe sparare a vista ad un indovino autentico. Cassandra non prese neppure metà dei calci che meritava.
Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato.
La tolleranza diventa un crimine quando si applica al male.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Ogni tolleranza accordata ai fanatici li induce immediatamente a credere a una simpatia per la loro causa.
Il Diavolo... quello spirito orgoglioso... non può tollerare di venir canzonato.
Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.