Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.- John Garland Pollard
Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.
Famiglia. Il luogo dove siamo trattati meglio e dove si brontola di più.
Abitudine. All'inizio il filo di una ragnatela, poi un cavo.
Raffinatezza. La capacità di sbadigliare senza aprire bocca.
Il pessimista è uno che se può scegliere fra due mali li prende entrambi.
Economia. Fare a meno del necessario per risparmiare denaro e comprare il superfluo.
Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
In un Umanismo Integrale, come quello in atto, non c'è posto per chi non sia nato a compiere o a tollerare qualsiasi crimine.
Il senso di massa e di gregge non aveva raggiunto nella vita pubblica la repugnante potenza che ha oggi; la libertà dell'agire privato era considerata – cosa oggi appena concepibile – legittima e sottintesa; la tolleranza non veniva come oggi disprezzata e ritenuta debolezza, ma esaltata quale energia morale.
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
Se riusciste a imparare ad essere tolleranti e pazienti nei confronti dei vostri nemici, allora la compassione verso gli altri esseri comincerebbe a manifestarsi con naturalezza.
La tolleranza senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
Il messaggio di tolleranza verso l'altro non dev'essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
La forza e la tolleranza sono compagne.