Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.- John Garland Pollard
Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.
Russare. Dormire ad alta voce.
Un celibe è un uomo che ha perduto l'occasione di fare infelice una donna.
Felicità. Una cosa che dipende non dalla posizione, ma dalla disposizione.
Cinico. Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e non conosce il valore di nessuna.
Ricerca. Spigolare cose da molti vecchi libri che nessuno ha letto e riunirle in un nuovo libro che nessuno leggerà.
La tolleranza senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.
Molte coscienze inquiete sono oggi in crisi, in una crisi dolorosa, perché per esse i partiti non hanno rispettato la verità, non hanno avuto tolleranza e hanno in qualche modo tradito gli stessi ideali dai quali erano nati.
Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.
Rispetto solo coloro che mi resistono, ma non posso tollerarli.
La tolleranza è necessaria così in politica come in religione: solo l'orgoglio ci fa essere intolleranti.
La tolleranza generale riguardo al chiasso inutile, ad esempio riguardo allo sbattere le porte, abitudine oltre modo maleducata e volgare, addirittura un sintomo dell'ottusità generale e della povertà di idee.
L'America è un elefante che può permettersi qualsiasi lusso, anche il lusso della tolleranza. E se la critichi non sente neanche il solletico, se lo sente ne ride come di un pizzicorino sotto l'ascella.
Da noi c'è una grande tolleranza verso la satira perché è nella nostra tradizione una grande tolleranza verso i difetti nazionali.