Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.- John Garland Pollard
Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.
Abitudine. All'inizio il filo di una ragnatela, poi un cavo.
Vulcano. Una montagna che ha il mal di stomaco.
Ospitalità. La virtù che ci induce a dar da mangiare e dormire a chi non ne ha bisogno.
Corteggiare. Inseguire una donna finché questa vi acchiappa.
Complimento. Bugia in abito di gala.
Per un praticante la spiritualità, i nemici svolgono un ruolo cruciale.Per me, la compassione è l'essenza della vita spirituale.Affinché diventiate abili nella pratica dell'amore e della compassione, la pratica di pazienza e tolleranza è indispensabile.
La tolleranza senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.
Si diventa tolleranti soltanto nella misura in cui si perde di vigore, si cade amabilmente nell'infanzia, e si è troppo stanchi per tormentare gli altri con l'amore o con l'odio.
Tutte l'onde son funeste a chi manca ardire e speme e si vincon le tempeste col saperle tollerar.
Il Diavolo... quello spirito orgoglioso... non può tollerare di venir canzonato.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Da noi c'è una grande tolleranza verso la satira perché è nella nostra tradizione una grande tolleranza verso i difetti nazionali.
Il messaggio di tolleranza verso l'altro non dev'essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità.
Chi tollera i rumori è già cadavere.
In un Umanismo Integrale, come quello in atto, non c'è posto per chi non sia nato a compiere o a tollerare qualsiasi crimine.