La tolleranza perde l'aureola se premia la mediocrità.- Dino Basili
La tolleranza perde l'aureola se premia la mediocrità.
Gli sciocchi più sciocchi ritengono di dover essere molto pignoli.
Non arriverà in cima. È troppo occupato a non far salire chi gli sta sotto.
Consolarsi con la persona sbagliata, asciugarsi con un asciugamano che non asciuga.
Simula le buone azioni. Avrà un paradiso posticcio?
L'amore che si accende e si spegne a intermittenza presto si fulmina.
È illusoria l'idea che con la vecchiaia subentri una maggiore tolleranza. Non si è diventati più magnanimi, soltanto sensibili ad altro.
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Il senso di massa e di gregge non aveva raggiunto nella vita pubblica la repugnante potenza che ha oggi; la libertà dell'agire privato era considerata – cosa oggi appena concepibile – legittima e sottintesa; la tolleranza non veniva come oggi disprezzata e ritenuta debolezza, ma esaltata quale energia morale.
Il messaggio di tolleranza verso l'altro non dev'essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
Molte coscienze inquiete sono oggi in crisi, in una crisi dolorosa, perché per esse i partiti non hanno rispettato la verità, non hanno avuto tolleranza e hanno in qualche modo tradito gli stessi ideali dai quali erano nati.
La tolleranza, l'apertura e la comprensione verso le culture degli altri popoli, le strutture sociali, i valori e le fedi, sono ormai indispensabili per la sopravvivenza stessa di un mondo interdipendente.
Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
La pace e la tolleranza sono le nostre politiche migliori, vorrei tanto che ci fosse permesso perseguirle.