Le stelle sono nel cervello dell'uomo.- Bertrand Russell
Le stelle sono nel cervello dell'uomo.
Non è bene né dimenticare le domande che la filosofia pone né persuaderci di aver trovato incontrovertibili risposte.
La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.
Sarei propenso a dire che è fanatico chi pensa che qualcosa possa essere tanto importante da superare qualsiasi altra.
Temere l'amore è temere la vita, e chi ha paura della vita è già morto per tre quarti.
Il proverbio è l'ingegno di un uomo e la saggezza di tutti.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Non dovete biasimarmi se parlo alle stelle.
Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell'universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Quelle stelle che nel Nord, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d'argento, veli di gelo nell'immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell'universo.
Se ogni stella fosse un granello di sale, un cucchiaino da tè basterebbe per raccogliere tutte le stelle visibili a occhio nudo, ma tutte le stelle dell'universo riempirebbero una sfera di più di 12 chilometri di diametro.
Le stelle cadono senza far rumore per non svegliarci.
L'anima è piena di stelle cadenti.
Guardare il limpido cielo notturno e avvistare prima degli altri una nuova stella è un'enorme emozione.