Il successo è un insegnante schifoso. Seduce le persone brillanti facendole pensare che non possono perdere.- Bill Gates
Il successo è un insegnante schifoso. Seduce le persone brillanti facendole pensare che non possono perdere.
Lo spam sarà un ricordo del passato entro 2 anni.
Se la gente avesse compreso, al tempo in cui gran parte delle idee odierne sono state sviluppate, come si sarebbero concessi in futuro i brevetti, e avesse allora ottenuto brevetti, l'industria del software sarebbe oggi ad un punto di stallo completo.
A diciannove anni avevo già una mia visione del futuro: su quella visione ho costruito la mia carriera e, alla luce di quanto è poi accaduto, ho avuto ragione.
Quando mi trovo alle conferenze sull'informazione tecnologica e la gente dice che la cosa più importante al mondo è fare in modo che le persone possano connettersi alla Rete, io rispondo: "Mi state prendendo in giro? Siete mai stati nei Paesi poveri?".
I vostri clienti più insoddisfatti sono la vostra più grande fonte di apprendimento.
Il successo non è niente se non si ha con chi dividerlo.
Se vuoi avere successo a questo mondo, prometti tutto e non mantenere nulla.
Il tuo passato di successi bloccherà la tua visione del futuro.
Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità.
Io non ho fallito 5.000 esperimenti. Ho avuto successo 5.000 volte, gli insuccessi mi hanno insegnato che quei materiali non funzionavano.
Il vero successo è diventare la persona migliore che puoi.
Io posso scalare forse vette non troppo alte, ma scalerò da solo.
Io sento che il requisito più importante del successo è imparare a superare il fallimento. Devi imparare a tollerarlo, ma mai ad accettarlo.
Il successo ha sempre un prezzo; il successo, con l'onestà, è il vero risultato finale.
Il successo non è mai dipeso e non dipenderà mai né dalla posizione, né dall'armamento, né dal numero, ma, in ogni caso, men che mai dalla posizione. E da che cosa, allora? Dal sentimento che c'è in me, in lui, in ogni soldato.