La violenza è il frutto del desiderio.- Buddha
La violenza è il frutto del desiderio.
Tutto proviene dal nulla e da questa comunanza di origine deriva il dovere di fratellanza e di pietà verso tutte le creature.
L'odio non si spegne con l'odio, ma con l'amore: questa è la legge Eterna.
Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità.
Impermanenti, soggette a cambiamento sono le cose composte. Esercitatevi con sollecitudine per la vostra salvezza.
Tutte le cose hanno origine nella mente, la mente le produce, di mente sono fatte. Chi parla o agisce con mente corrotta, l'infelicità lo segue come la ruota segue il piede (del bue).
La violenza della voce è spesso solo il rantolo della ragione in gola.
La violenza domestica è il fronte di prima linea nella guerra contro le donne.
Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.
A volte la violenza potrà aver sgomberato con rapidità la strada da ostacoli, ma non si è mai rivelata creativa.
L'attacco fra le cosce è solo un'estensione del proiettile tra gli occhi.
La violenza dei padri sui figli è uno dei canali privilegiati per la discesa di Satana nel mondo.
Storia. Ogni volta che la parola appare, fa capolino la violenza.
La violenza è una mancanza di vocabolario.
Proprio come, nell'esercitarsi alla violenza, si deve imparare l'arte di uccidere, così si deve imparare l'arte di morire nell'addestrarsi alla nonviolenza.
La violenza può avere un effetto sulle nature servili ma non sugli spiriti indipendenti.