La violenza è il frutto del desiderio.- Buddha
La violenza è il frutto del desiderio.
Viviamo nella paura, ed è così che non viviamo.
Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione.
La pigrizia è la ruggine della bellezza.
La pace viene da dentro. Non cercarla fuori.
Mai, invero, si placano quaggiù gli odii con l'odiare: col non-odiare si placano. Questa è legge eterna.
Antipatie violente sono sempre sospette, e tradiscono una affinità segreta.
Meglio essere violenti, se c'è violenza nel nostro cuore, che indossare il manto della non-violenza per coprire l'impotenza.
Sesso e violenza ... sono i due grandi motori del mondo.
Le radici della violenza: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi.
La violenza è insita in noi anche quando non viene compiutamente espressa. Ho ucciso più gente sognando a occhi aperti alla fermata del tram che la politica estera americana dal dopoguerra a oggi.
L'anima attraversa momenti di estrema violenza; sente la forza schiacciante del nemico e la sua congenita debolezza.
Ogni potere minacciato diviene violento.
Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza.
Soprattutto oggi, in epoca di permissivismo sessuale, lo stupro non risponde a un bisogno fisiologico, facilmente appagabile altrimenti, ma a quello psicologico di umiliare e annullare la donna, il nemico di sempre sfuggito al controllo.
La non-violenza è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo.