Il fanatismo è un dubbio ipercompensato.- Carl Gustav Jung
Il fanatismo è un dubbio ipercompensato.
Il vero capo è sempre guidato.
La psiche inconscia ha questo di caratteristico: che basta a sé stessa e non conosce rispetti umani. Ciò che è caduto una volta nell'inconscio vi viene trattenuto, ne soffra o non ne soffra la coscienza.
In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
Il neofita sente il dovere di difendere fanaticamente la fede che ha abbracciato. Nel paranoico abbiamo esattamente la stessa condizione: egli si sente costretto a difendersi contro ogni critica esterna perché il suo sistema delirante è fortemente attaccato all'interno.
Nell'individuo normale la funzione principale dell'inconscio consiste nel realizzare una compensazione e ristabilire un equilibrio.
Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l'autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell'umanità.
Il radicale inventa le opinioni. Quando lui le ha consumate, il conservatore le adotta.
Il fanatico è convinto di possedere la verità, e questo gli dà la forza di imporla, in genere usando la violenza. Ciò comporta l'eclissi dell'intelligenza, il trionfo della passione sulla ragione.
La pace della chiesa orientale venne guastata da uno sciame di fanatici [i monaci], incapaci di paura, o ragione, o umanità, e le truppe imperiali riconobbero, senza vergogna, che avevano molto meno timore di un incontro con i feroci barbari.
Date un luogo comune a un fanatico e ne farà un dogma.
Il fanatismo non è altro che un dubbio ipercompensato.
Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.
Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressione di fanatismo e c'è troppo fanatismo nel mondo.
Mi piace avere un rapporto diretto con i fan, ma ho paura del fanatismo, una paura che è molto più grande di quella rappresentata dall'eventualità di essere inghiottito un'altra volta dall'anonimato.
C'è un gruppo di estremisti fanatici in ogni movimento riformatore.