L'integrale dei fuggenti attimi è l'ora.- Carlo Emilio Gadda
L'integrale dei fuggenti attimi è l'ora.
Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare.
Se un'idea è più moderna di un'altra, è segno che non sono immortali né l'una né l'altra.
Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia.
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.
Una difficilissima elaborazione e costruzione morale fatta di incredibili sforzi e autoinibizioni individuali e puri e leganti entusiasmi, darà una più perfetta socialità di quella in cui siamo oggi immersi.
Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
Rigettare il passato quando il presente è anche peggio fa sì che parte del vomito abbia quasi l'aspetto gustoso.
Il passato è storia, il futuro è un mistero e questo momento è un dono.
Il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi.
Il presente non è altro che la somma di ciò che si percepisce, si ricorda e si spera.
Una pratica spirituale, semplice ma radicale, è quella di accettare qualunque cosa affiori nell'Adesso, sia all'interno che all'esterno.
Lasciare uno bene presente per paura di uno male futuro è el più delle volte pazzia.
Non è difficile che il passato ritorni presente, è difficile che il presente rimanga futuro.
Sono felice dell'oggi! Non parlo del ieri.
Il tempo non ha importanza con i grandi pensieri, che sono attuali oggi come lo erano quando passarono la prima volta per la mente del loro autore nei tempi andati.