Muore più gente nel proprio letto che in trincea.- Carlos Ruiz Zafón
Muore più gente nel proprio letto che in trincea.
È facile giudicare gli altri, ma ci rendiamo conto di quanto sia meschino il nostro disprezzo solo quando li abbiamo persi, quando ce li portano via.
Passata la prima gioventù, ci si rende conto della fragilità della propria esistenza.
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
Ahimè! Sto morendo al disopra delle mie possibilità.
A letto succede di tutto.
Tutto quello che succede dentro al letto è roba mia.
Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
Disteso nel letto, la coperta è calda Questo corpo non sarà mai al salvo dal dolore Sento ancora i tuoi capelli, neri nastri di carbone Tocca la mia pelle per mantenermi intero.
Chi va a letto per dimenticare le sue paure è atteso dagli incubi.
Salve sono Peter McCallister senior. Vorrei prenotare una stanza prego. Con un letto molto grande, un televisore e uno di quei piccoli frigoriferi che si aprono con la chiave. Carta di credito? Ma certo!
Fece costruire a sua moglie una stanza da letto senza finestre in modo che i pirati dei suoi incubi non avessero da dove entrare.
Buona notte, cara la mia ragazza, cachi nel letto finché non si scassa, stia chiotta chiotta, si stiri il culo fino alla bocca; io vo al paese di cuccagna, per fare anche io un poco di nanna.
Sono andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare.