Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.- Carlos Ruiz Zafón
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
In un universo infinito, c'erano troppe cose che sfuggivano alla comprensione umana.
Non si pensa nemmeno che si invecchierà, né che il tempo passi, né che, dal giorno in cui nasciamo, camminiamo verso un'unica fine.
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.
Non v'è che frode in uno scellerato; ma un codardo è peggio cento volte di un bicchier di vino adulterato; uno scellerato codardo.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.
Perché tutti gli uomini sarebbero dei vigliacchi se osassero.