L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.- Cesare Beccaria
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Spesso il primo sentimento che si presenta in morale non è il migliore per la legislazione, chiave che spiega i motivi e i pretesti di molte cattive leggi.
Chi è mai colui che abbia voluto lasciare ad altri uomini l'arbitrio di ucciderlo? Come mai nel minimo sacrificio della libertà di ciascuno vi può essere quello del massimo tra tutti i beni, la vita?
Ogni delitto, benchè privato, offende la società.
Le leggi, che pur sono o dovrebbon esser patti di uomini liberi, non sono state per lo più che lo stromento delle passioni di alcuni pochi, o nate da una fortuita e passeggiera necessità.
La pena di morte diviene uno spettacolo per la maggior parte e un oggetto di compassione mista di sdegno per alcuni; ambidue questi sentimenti occupano più l'animo degli spettatori che non il salutare terrore che la legge pretende inspirare.
Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà.
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura.
L'ignoranza è una fantasticheria e la fantasticheria curiosa è una forza.
L'ignoranza non ci farà entrare vincitori nel XX secolo.
Negli affari privati qual è il primo requisito? L'audacia. E il secondo e il terzo? L'audacia. E tuttavia l'audacia è figlia dell'ignoranza e della bassezza.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.
L'ignoranza è la vera innocenza. Il grande pensatore è lo scaltro per eccellenza.
La logica è solo un modo per essere ignorante in modo abissale.