Più di tre persone fanno folla, e nulla si può dire allora che valga la pena.- Cesare Pavese
Più di tre persone fanno folla, e nulla si può dire allora che valga la pena.
Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.
In fondo, il segreto della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l'avessimo. Il precetto cristiano è tutto qui. Convincersi che tutto è creato per il bene, che c'è la fraternità umana - e se ciò non è vero, che importa?
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
È indiscutibile, per quanto misterioso, che la persona che concede un favore risulta in qualche modo superiore a quella che lo riceve.
È assurdo dividere le persone in buone e cattive. Le persone si dividono in simpatiche e noiose.
Molti diventano personaggi perché non sanno essere persone.
Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano.
Le persone non cambiano, ma possono ritrovarsi.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Certe persone non impazziscono mai. Che vita orribile devono vivere.
Ci sono persone che da quando le conosci non smetti mai di volergli bene.
A volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Le stranezze delle persone simpatiche riescono esasperanti, ma non c'è persona simpatica che non sia per qualche verso strana.