Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.- Cesare Pavese
Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.
Per disprezzare il denaro bisogna appunto averne, e molto.
Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Sorridere è vivere come un'onda o una foglia, accettando la sorte. È morire a una forma e rinascere a un'altra. È accettare, accettare, se stesse e il destino.
La vita è dolore e la gioia dell'amore è un anestetico.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
Le parole possono essere paragonate ai raggi X, se si usano a dovere, attraversano ogni cosa. Leggi, e ti trapassano.
Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.
Ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona autorevole, in qualsivoglia genere, non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta.
Le parole giuste al posto giusto, fanno la vera definizione dello stile.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
La parola è una specie di laminatoio che affina i sentimenti.