Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.- Cesare Pavese
Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.
Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola.
Ti amo. Di questa parola so tutto il peso, l'orrore e la meraviglia, eppure te la dico, quasi con tranquillità. L'ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
Nessuna donna si sposa per denaro; sono tutte tanto astute, prima di sposare un miliardario, da innamorarsene.
Ogni parola parlata è una divinità momentanea.
La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali.
Dove c'è bisogno delle mani, le parole sono perfettamente inutili.
Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
La parola è un bel dono; ma non rende la ricchezza del nostro interno; è un riflesso smorto e tiepidissimo del sentimento, e sta alla sensazione come un sole dipinto al sole della natura.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
La parola è potentissima quando viene dall'anima e mette in moto tutte le facoltà dell'anima ne' suoi lettori, ma, quando il di dentro è vuoto e la parola non esprime che se stessa, riesce insipida e noiosa.
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Le buone parole valgono molto e costano poco.