Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.- Pitagora
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.
Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.
La vita umana è come i giochi olimpici: alcuni ci guadagnano sopra; altri pensano ad acquistarvi la gloria combattendo; altri infine sono semplici spettatori.
Non mangiare il tuo cuore.
Preoccuparsi soprattutto di due momenti della giornata: di quando ci si addormenta e di quando ci si risveglia. Perché in entrambi occorre sottoporre a un esame gli atti già compiuti e quelli ancora da compiere, dando conto a se stessi delle azioni compiute e prevedendo quelle future.
Rifletti, prima di agire, per non fare cose insensate.
La parola è l'ombra dell'azione.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
La parola è un bel dono; ma non rende la ricchezza del nostro interno; è un riflesso smorto e tiepidissimo del sentimento, e sta alla sensazione come un sole dipinto al sole della natura.
Troppo spesso le parole sono state usate, maneggiate, rivoltate, lasciate esposte alla polvere della strada. Le parole che cerchiamo pendono accanto all'albero,: con l'aurora le troviamo, dolci sotto le fronde.
Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.
Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico.
A chi l'usa senza conoscerne l'origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.
Le parole hanno vita più lunga che i fatti.