Dove c'è bisogno delle mani, le parole sono perfettamente inutili.- Esopo
Dove c'è bisogno delle mani, le parole sono perfettamente inutili.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.
Anche i potenti possono aver bisogno dei deboli.
Nessuno deve pensare che, nel corso della vita, tutto debba sempre andargli bene, perché la sorte è volubile e dopo un lungo periodo di sereno è inevitabile che venga il brutto tempo.
Le persone intelligenti non disprezzano nessuno, perché sanno che nessuno è tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un'offesa.
Molti, per desiderio di avere sempre di più, perdono anche quello che hanno.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
Una parola muore appena detta: dice qualcuno. Io dico che solo in quel momento comincia a vivere.
Perché le parole d'amore, che sono sempre le stesse, prendono sapore delle labbra da cui escono?
Giova la parola a nascondere il pensiero, ma anche troppo spesso a nasconderne la mancanza.
La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.
Se oggidì si scrivesse secondo la stretta etimologia oppure si leggesse, nessuno capirebbe più nulla; tanto le parole si dipartirono dal loro primo razionale significato.
Tra due parole, bisogna scegliere la minore.
Chi non dice nulla fa fronte a tutto. Una parola che vi sfugga, presa nell'ingranaggio sconosciuto, può trascinarvi interamente sotto non si sa quali ruote.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l'uso delle parole nella psicoterapia.