La parola, la madre del pensiero.- Karl Kraus
La parola, la madre del pensiero.
Lo sport è un figlio del progresso e contribuisce già per conto suo all'istupidimento della famiglia.
La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.
Nell'arte del linguaggio si chiama metafora ciò che "non si usa in senso proprio". Perciò le metafore sono le perversioni del linguaggio e le perversioni sono le metafore dell'amore.
La capacità di dubitare dopo una rapida decisione è la più alta e la più virile.
La solitudine sarebbe una condizione ideale se si potessero scegliere le persone da evitare.
Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza. O per il semplice timore di essere feriti.
Parole. Così innocenti e lievi quando stanno in un dizionario, quanto potenti nel bene e nel male si trasformano nelle mani di chi sa combinarle.
Chi fu il balordo che disse: "Le belle parole non condiscono le rape"? In società, metà delle rape sono servite e insaporite con quest'unica salsa.
La parola è l'ombra dell'azione.
Certo, le parole non sono azioni; ma qualche volta una buona parola vale quanto una buona azione.
Le famiglie delle parole assomigliano a quelle degli uomini. Alcune hanno origini illustri, altre hanno perduto il capostipite nella nebbia dei tempi, e c'è sempre la pecora nera che si guasta con le cattive compagnie.
Giova la parola a nascondere il pensiero, ma anche troppo spesso a nasconderne la mancanza.
Una parola muore appena detta: dice qualcuno. Io dico che solo in quel momento comincia a vivere.
Perchè tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.