Il superamento della dignità umana è il presupposto del progresso. È una cosa che non serve a nulla.- Karl Kraus
Il superamento della dignità umana è il presupposto del progresso. È una cosa che non serve a nulla.
Un uomo con fantasia artistica riesce ancora a diventare masochista di fronte a una donna vera e sadico con una donna finta. Da quest'ultima si espelle brutalmente la coltivata snaturatezza, finché non traspare la donna. Di fronte a colei che lo è già non resta altro che adorarla.
Ci sono scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
La prostituzione del corpo ha in comune col giornalismo la capacità di non dover sentire, ma, rispetto a esso, ha in suo vantaggio la capacità di poter sentire.
Non è vero lume se non diventa fuoco fatuo per la ragione.
In principio era la copia per recensione, e uno la riceveva dall'editore. Poi scriveva una recensione. Poi scriveva un libro, che l'editore riceveva e rispediva come copia per recensione. Il prossimo a cui arrivava faceva lo stesso. Così è nata la letteratura moderna.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
Ancora più divertente dell'uomo che è stato reso ridicolo è quello che, quando gli succede qualcosa di bizzarro, si rifiuta di ammetterlo e si sforza di mantenere la sua dignità.
Niente resiste tranne le qualità della persona.
Fin che c'è pensiero c'è dignità, fin che c'è il coraggio di inquietarsi, c'è libertà.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
Per favore, un po' meno d'amore e un po' più di dignità.
Il primo bene di un popolo è la sua dignità.
Non ti crucciare di non essere conosciuto; preoccupati piuttosto di rendertene degno.
Colui che ha sentito svegliarsi il senso della propria dignità di fronte al non riconoscimento degli altri, di fronte al loro disprezzo della sua dignità, è già alla soglia di quel regno misterioso davanti al quale Gesù si inginocchierà alla lavanda dei piedi.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.