Se possiedi le parole, possiedi le cose.- Cesare Marchi
Se possiedi le parole, possiedi le cose.
A chi l'usa senza conoscerne l'origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.
La gola, è stato scritto, ha un'altra peculiarità: è il solo vizio che aumenta con l'età, mentre tutti gli altri tendono a diminuire.
Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles.
I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il «Figaro Magazine» che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma.
I fidanzati non si scrivono più, stanno ore al telefono, apparecchio più rapido e meno compromettente, perché ti consente di dire alla ragazza: "Ti amo con tutto il quore" e lei non s'accorge che l'hai pensato con la q.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
Ogni parola pronunciata è falsa. ogni parola scritta è falsa. Ogni parola, è falsa. ma cosa c'è senza la parola?
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Le parole sono sempre una forza che si cerca fuori di sé.
Le parole possono essere paragonate ai raggi X, se si usano a dovere, attraversano ogni cosa. Leggi, e ti trapassano.
Tra due parole, bisogna scegliere la minore.
Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita.
Chi fu il balordo che disse: "Le belle parole non condiscono le rape"? In società, metà delle rape sono servite e insaporite con quest'unica salsa.