Le parole non sono mai pazze... è la sintassi che è pazza.- Roland Barthes
Le parole non sono mai pazze... è la sintassi che è pazza.
Lo scrittore deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni.
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.
La fotografia rende presente un evento passato.
Lo specchio non capta altro se non altri specchi, e questo infinito riflettere è il vuoto stesso.
Pretendo di vivere pienamente la contraddizione del mio tempo, che di un sarcasmo può fare la condizione della verità.
La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
Le parole hanno il potere di distruggere e di creare; Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.
Ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona autorevole, in qualsivoglia genere, non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
La parola è l'ombra dell'azione.
Ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.
Sembra che la parola sia la sola predestinazione dell'uomo e che egli non sia stato creato che per nutrire dei pensieri, come l'albero i suoi frutti.
Per una oscura legge psicologica, parole e azioni che, prese da sole, sono serie, diventano comiche appena si copiano.