Le parole non sono mai pazze... è la sintassi che è pazza.- Roland Barthes
Le parole non sono mai pazze... è la sintassi che è pazza.
Gli uomini creano spesso mode aberranti per vendicarsi delle donne.
Lo scrittore deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni.
Io desidero il mio desiderio, e l'essere amato non è altro che il suo accessorio.
È probabile che se a nostra volta sbarcassimo su Marte quale l'abbiamo costruito non vi troveremmo altro che la Terra stessa, e tra questi due prodotti di una medesima Storia non sapremmo risolvere qual è il nostro.
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.
L'uomo per la parola, e il bue per le corna.
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l'uso delle parole nella psicoterapia.
La parola è un gran signore, che con piccolissimo corpo e del tutto invisibile, divinissime cose sa compiere; riesce infatti e a calmar la paura, e a eliminare il dolore, e a suscitare la gioia, e ad aumentar la pietà.
Le parole sono sempre una forza che si cerca fuori di sé.
Dio maledica le parole, che mettono in moto cose più grandi di loro, e cose brutte.
Chi fu il balordo che disse: "Le belle parole non condiscono le rape"? In società, metà delle rape sono servite e insaporite con quest'unica salsa.
Il valore delle parole non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano.
Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica per far ballare gli orsi, quando vorremmo commuovere le stelle.